Arredamento : dagli anni '50 ad oggi

Pubblicato Da: Sara Piccolini In: News Arredamento Su: giovedì, febbraio 1, 2018

Dagli anni '50 ad oggi abbiamo assistito a macroscopici cambiamenti nell'ambito dell'arredamento .

Gli anni '50 , i così detti “ atomic age “ , sono stati gli anni in cui la modernità era rappresentata dalla comparsa di nuovi macchinari destinati a cambiare , e facilitare , la vita delle persone : gli elettrodomestici . E ancora , dai toni pastello , dagli inserti in metallo , gli inserti in vinile e gli schienali capitonnè .

La casa del dopo guerra riflette la voglia di rinascita e di spensieratezza che anima le persone .

Compaiono per la prima volta prodotti realizzati in serie nelle grandi realtà industriali ed ecco che i complementi d'arredo non sono più ad esclusivo appannaggio dei più benestanti ma diventano alla portata di tutti . Fanno ingresso nelle case : la televisione e il frigorifero ma anche il divano , le poltrone , il tavolo , le librerie .

Colori audaci e materiali all'avanguardia , come il vinile , fanno dell'arredamento di questi anni un arredamento assolutamente pop.

Gli anni '60 vengono influenzati in pieno dalla Pop Art , i colori diventano fluo e a contrasto , le casa perdono l'aria borghese e diventano all'avanguardia , moderne .

Si avvia il processo di industrializzazione del design , si creano nuove tecnologie per la creazione in serie degli arredi che raggiungono ormai tutte le classi sociali , grazie anche al boom economico di quegli anni .

Le linee e le forme dei mobili iniziano a diventare geometriche .

Nasce la plastica .

Gli anni '70 proseguono con l'utilizzo di tinte forti e fantasie non solo geometriche ma anche floreali che si estendono a tutta la casa ; vengono decorati non solo gli ambienti come il soggiorno e la camera da pranzo ma anche il bagno , la cucina e la camera da letto .

I complementi d'arredo diventano lucidi , di vetro , di metallo ma anche e soprattutto plastica , abbinati però al legno .

Si iniziano a vedere le prime influenze americane , soprattutto in cucina con gli sgabelli e le piattaie colorate , l'arancione diventa il colore dominante di tutto il decennio. Molta influenza l'ha avuta anche il movimento per il ritorno ad una vita più naturale , lontana dal consumismo e dal materialismo del boom economico , che ha portato alle prime tecnologie e innovazioni a basso consumo energetico e basso impatto ambientale . La casa viene concepita come un organismo connesso con l'ambiente circostante.

E' proprio a cavallo tra gli anni '70 e '80 che nasce il così detto radical design , che va a recuperare la decorazione di interni , le tradizioni popolari e il kitch , sovraccarico di elementi decorativi. Si privilegia l'originalità estetica ludica a svantaggio della ricerca tecnica e della funzionalità .

Negli anni '80 abbiamo invece assistito alla scomparsa delle linee geometriche e al prevalere di una tendenza praticamente opposta : le bombature.

Sono gli anni che segnano il primo passaggio dall'analogico al digitale , gli anni dell' innovazione tecnologica e dell'avvento del computer .

Le case diventano “open space “ , aperte , spazi ampi , meno barriere . Geometrie morbide , rotondeggianti , dal sapore quasi spaziale in una ricerca del moderno , spesso esasperato , per discostarsi dal passato.

Gli anni '90 hanno visto il ritorno di una sobrietà un po' legnosa, la riscoperta dell'arte povera , del riciclo , del colore bianco che ci ha condotti dritti fino al 2000 e al suo minimalismo .

Ad oggi , la globalizzazione ha portato ad una contaminazione di stili e linguaggi ha fatto si che lo scopo principale del designer sia quello di migliorare la qualità della vita . Si evidenzia così il ritorno di un collegamento tra estetica e funzionalità : si ritorna al funzionalismo in tutti i settori della produzione industriale e si dà importanza alla valenza estetica di mobili , complementi di arredo e illuminazione.

Sempre presente è la continua sperimentazione che punta sulla tecnologia e sull'utilizzo di materiali innovativi .  

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